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Controllo dei circolatori tramite PWM1 e PWM2: differenze, vantaggi e modelli One Pump compatibili

Nel mondo dei circolatori elettronici, parlare solo di prevalenza, portata e interasse non basta più. Oggi la compatibilità con la logica di controllo dell’impianto è un fattore decisivo, soprattutto quando si interviene su caldaie, pompe di calore, sistemi ibridi, impianti solari e applicazioni HVAC evolute.

È qui che entrano in gioco PWM1 e PWM2: due modalità di comando esterno che permettono al generatore o alla centralina di modulare il funzionamento del circolatore in modo più preciso rispetto a una semplice impostazione manuale. Nella gamma One Pump, diversi modelli sono progettati proprio per gestire questi segnali e, allo stesso tempo, mantenere disponibili le modalità tradizionali di funzionamento come dP/V, dP/C, tre velocità fisse e, in molti casi, anche la funzione Auto. Le serie OPE 6/8 IPWM1-2, GPA 11 H, GPA 25-12-180 / 32-12-180, GPA 17 HD, NEOS M 32-10-220F e NEOS B riportano infatti compatibilità con PWM1 e/o PWM2 insieme alle regolazioni elettroniche interne.

Perché il controllo PWM è diventato centrale nei circolatori moderni

Il circolatore non è più un componente passivo. Nelle macchine moderne deve dialogare con la scheda elettronica del sistema e adattare la propria prestazione alla richiesta reale dell’impianto. Questo vale in modo particolare per:

  • caldaie a condensazione;

  • pompe di calore;

  • sistemi ibridi;

  • impianti solari;

  • circuiti di raffrescamento e geotermici;

  • gruppi idronici e applicazioni commerciali.

Quando il circolatore è controllato in PWM, la macchina non si limita ad alimentarlo: lo pilota. In pratica, il generatore può modulare il funzionamento della pompa in funzione del carico richiesto, delle condizioni di esercizio e della logica di regolazione dell’impianto. One Pump propone diversi modelli concepiti proprio per questo tipo di integrazione, mantenendo però anche modalità di lavoro alternative per i casi in cui il controllo esterno non venga utilizzato.

PWM1 e PWM2: qual è la differenza reale

Qui conviene essere chiari. PWM1 e PWM2 non sono due sigle intercambiabili. Nel catalogo One Pump la distinzione applicativa è esplicita: in alcune serie, come GPA 25-12-180 / 32-12-180 e NEOS M 32-10-220F, PWM1 è indicato come comando per boiler e heat pump, mentre PWM2 è associato al solare. Questo è il punto tecnico realmente utile per chi deve scegliere un ricambio o progettare una sostituzione.

In altre parole:

  • PWM1 è la logica di comando tipicamente collegata a caldaie e pompe di calore;

  • PWM2 è la logica di comando tipicamente utilizzata in applicazioni solari.

Il catalogo fornisce un’analisi elettrica dettagliata dei protocolli ma senza andare nel dettaglio della gestione elettronica del segnale, quello che si può dire con certezza è che, nella gamma One Pump, la distinzione tra PWM1 e PWM2 viene presentata come una distinzione funzionale e applicativa, e questo per l’installatore conta molto più della teoria: se la macchina comanda in PWM1, serve una pompa compatibile con PWM1; se la centralina lavora in PWM2, serve una pompa che riconosca PWM2.

Il vero vantaggio: una pompa PWM che può lavorare anche in modalità tradizionale

Il punto forte della gamma One Pump non è solo la compatibilità PWM. Il punto forte è la doppia flessibilità.

Molti modelli compatibili con PWM1 e PWM2 possono infatti lavorare anche con regolazioni interne tradizionali:

  • 3 curve dP/V;

  • 3 curve dP/C;

  • 3 velocità fisse;

  • Auto, dove prevista.

Questo approccio è chiarissimo, ad esempio, nelle serie OPE 6 IPWM1-2 e OPE 8 IPWM1-2, che dichiarano 9 curve, PWM1, PWM2, Auto, 3 dP/V, 3 dP/C e 3 velocità fisse. Lo stesso schema si ritrova nelle famiglie GPA 11 H, GPA 25-12-180 / 32-12-180, GPA 17 HD e NEOS M 32-10-220F.

Per chi opera nel ricambio, questo significa una cosa molto semplice: il circolatore non resta vincolato a una sola logica di comando. Può essere installato come pompa controllata esternamente in PWM, ma anche utilizzato in alternativa con le regolazioni classiche quando il segnale non è presente o non serve. È questo che rende la proposta One Pump particolarmente forte come soluzione di sostituzione.

OPE 6 IPWM1-2 e OPE 8 IPWM1-2: i circolatori universali per il residenziale evoluto

Se bisogna individuare una famiglia davvero trasversale per il ricambio, la serie OPE 6 IPWM1-2 / OPE 8 IPWM1-2 è il primo riferimento.

Il catalogo la descrive come serie filettata DN 20/25/32 con interassi 130 e 180 mm, campo di prevalenza 6-8 metri, temperatura fluido da -20 °C a +110 °C, compatibilità con riscaldamento, condizionamento e solare, e soprattutto con:

  • 9 curve;

  • PWM1;

  • PWM2;

  • Auto;

  • 3 dP/V;

  • 3 dP/C;

  • 3 velocità fisse;

  • cavo segnale PWM1/A - PWM2/A.

Detto senza giri di parole: per molte sostituzioni su caldaie, pompe di calore e impianti misti, questi modelli sono tra i più interessanti perché uniscono compatibilità di comando e flessibilità di gestione. Non sono solo pompe PWM. Sono pompe che possono lavorare bene anche fuori dal PWM.

GPA 11 H: più prevalenza, doppia compatibilità PWM e logiche alternative

Quando serve più spinta idraulica, One Pump propone la GPA 11 H. Qui il catalogo parla di una serie con prevalenza fino a 11 metri, temperatura fluido da -10 °C a +110 °C, regolazione esterna tramite PWM1/A e PWM2, oltre a 9 curve, 3 dP/V, 3 dP/C, 3 velocità fisse e Auto. La stessa famiglia viene inoltre richiamata per applicazioni in ambito pompe di calore, con riferimento alla normativa EN 60335-2-40 legata ai gas refrigeranti A3.

Questa è una serie che ha senso quando il vecchio circolatore richiede una pompa più performante rispetto alla fascia 6-8 metri ma serve comunque mantenere compatibilità con la logica PWM e, in alternativa, la possibilità di lavorare in modalità elettronica standard.

GPA 25-12-180 e GPA 32-12-180: la distinzione applicativa tra PWM1 e PWM2 è dichiarata

Nella famiglia GPA 25-12-180 / GPA 32-12-180 il catalogo è ancora più esplicito. La regolazione è indicata come:

  • 3 dP/V;

  • 3 dP/C;

  • 3 velocità fisse;

  • Auto;

  • PWM1 (Boiler - Heat pump);

  • PWM2 (Solare).

Qui la differenza tra PWM1 e PWM2 viene dichiarata chiaramente a livello applicativo. È un’informazione importante perché rende questa serie particolarmente adatta come ricambio in impianti in cui il comando esterno è già definito dal generatore. In più, la stessa pompa può essere utilizzata anche con le regolazioni tradizionali, senza obbligare il sistema a lavorare esclusivamente in PWM. Per questo la serie GPA 12 è una delle soluzioni più credibili quando si parla di sostituzione completa dal punto di vista funzionale.

GPA 17 HD: la soluzione per applicazioni più gravose

Salendo ancora di categoria, la GPA 17 HD copre il segmento delle prevalenze elevate. Il catalogo la presenta con prevalenza fino a 17 metri, gestione esterna tramite PWM1/A e PWM2, 9 curve, 3 dP/V, 3 dP/C, 3 velocità fisse e Auto. Anche qui, quindi, la logica resta identica: la pompa può essere controllata dall’elettronica della macchina, ma conserva una gamma completa di modalità alternative.

Per impianti commerciali, pompe di calore più strutturate, circuiti con perdite di carico importanti o retrofit tecnicamente più impegnativi, è una proposta sensata. Non perché “fa tutto”, ma perché copre bene il punto critico: compatibilità di controllo più prestazione idraulica più gestione alternativa.

NEOS M 32-10-220F: flangiato compatto con PWM1 e PWM2

Chi deve uscire dal mondo filettato e passare a una pompa flangiata trova nel catalogo la NEOS M 32-10-220F, dichiarata disponibile da luglio 2026. Il prodotto è descritto con:

  • prevalenza fino a 10 metri;

  • interasse 220 mm;

  • PWM1 (Boiler - Heat pump);

  • PWM2 (Solare);

  • 3 dP/V;

  • 3 dP/C;

  • 3 velocità fisse;

  • Auto.

Per retrofit compatti e applicazioni commerciali leggere, è una soluzione interessante perché porta la stessa filosofia dei modelli filettati anche in una configurazione flangiata.

NEOS B: la gamma più ampia e più flessibile

Se il ragionamento si sposta su impianti commerciali di taglia superiore, la serie NEOS B è probabilmente la proposta più versatile della gamma One Pump. Il catalogo le attribuisce:

  • 6 dP/V;

  • 6 dP/C;

  • 6 velocità fisse;

  • Auto;

  • Night shift;

  • Wi-Fi;

  • PWM1;

  • PWM2;

  • 0-10V con modulo opzionale.

La gamma va da DN32 a DN80 e arriva fino a 18 metri di prevalenza massima. Questo rende NEOS B una piattaforma molto interessante non solo per chi cerca PWM1 o PWM2, ma anche per chi deve integrare la pompa in sistemi più articolati, dove la logica di controllo può cambiare da impianto a impianto.

Modulo 0-10V: quando serve integrare la pompa in impianti con altro tipo di comando

Su questo punto serve precisione. Il catalogo accessori riporta il “Modulo 0-10V per pompa OPE, GPA e NEOS B”, codice 4CI6050B. Questo significa che, in alcune configurazioni, le serie OPE, GPA e NEOS B possono essere integrate anche in impianti dove il comando disponibile è 0-10V.

La formulazione corretta è questa: One Pump prevede un modulo dedicato per l’integrazione 0-10V su serie compatibili. È quindi possibile coprire anche applicazioni dove il sistema non lavora nativamente in PWM ma in 0-10V. Dire di più, senza scheda tecnica specifica del modulo, sarebbe arbitrario. La sostanza però resta: la gamma non si ferma al PWM puro, ma può entrare anche in scenari di controllo analogico quando previsto dagli accessori di catalogo.

Attenzione: non tutta la gamma One Pump è PWM

Non tutti i circolatori One Pump sono compatibili con PWM1 e PWM2.

Per esempio, OPE 10 è una serie molto interessante sul piano costruttivo e della protezione del motore, ma la tabella di catalogo indica PWM1/A e PWM2/A: NO. La pompa lavora con 3 dP/V, 3 dP/C, 3 velocità fisse e Auto, ma non va presentata come pompa PWM.

Allo stesso modo, GPA 40-10F viene presentata come pompa con 27 regolazioni e comando 0-10V, non come pompa PWM. E la serie NEOS 1F/3F è presentata con 3 curve fisse e Auto dP/V, non come serie PWM. Quindi la gamma è ampia, ma va letta bene: la compatibilità PWM c’è, ed è forte, ma non è trasversale a ogni singolo modello.

I modelli One Pump compatibili con PWM da considerare per il ricambio

Se l’obiettivo è individuare i principali modelli One Pump da proporre come sostituti funzionali nelle configurazioni con controllo esterno, i riferimenti più chiari di catalogo sono questi:

Modelli con PWM1 e PWM2

  • OPE 20-6-130-IPWM 1-2

  • OPE 25-6-130-IPWM 1-2

  • OPE 25-6-180-IPWM 1-2

  • OPE-32-6-180-IPWM 1-2

  • OPE 20-8-130-IPWM 1-2

  • OPE 25-8-130-IPWM 1-2

  • OPE 25-8-180-IPWM 1-2

  • OPE-32-8-180-IPWM 1-2

  • GPA 25-11H-130

  • GPA 25-11H-180

  • GPA 32-11H-180

  • GPA 25-12-180

  • GPA 32-12-180

  • GPA 25-17H-180

  • GPA 32-17H-180

  • NEOS M 32-10-220F

  • Serie NEOS B dal DN32 al DN80.

Modelli con PWM1

  • GPA 20-7,5-III-PRO-130

  • GPA 25-7,5-III-PRO-130

  • GPA 25-7,5-III-PRO-180

  • GPA 32-7,5-III-PRO-180.

One Pump può essere proposta come sostituto totale?

La risposta seria è: sì, ma solo quando i dati tecnici sono compatibili.

Dal punto di vista funzionale, molte serie One Pump compatibili con PWM1 e PWM2 possono essere proposte come sostituti completi perché offrono:

  • compatibilità con il comando esterno;

  • gestione alternativa in dP/V;

  • gestione alternativa in dP/C;

  • utilizzo a tre velocità fisse;

  • funzione Auto, dove prevista.

Ma “sostituto totale” non significa montare qualunque pompa al posto di qualunque altra. La sostituzione ha senso solo se risultano compatibili:

  • attacchi;

  • interasse;

  • prevalenza;

  • portata;

  • alimentazione;

  • temperatura del fluido;

  • campo applicativo;

  • logica di controllo.

Questa conclusione è una deduzione tecnica coerente con le caratteristiche di catalogo: la gamma copre molte configurazioni e offre ampia flessibilità di comando, ma la selezione deve comunque essere fatta in modo corretto. In soldoni: chi vende un ricambio senza verificare i dati impiantistici sta improvvisando.

Conclusione

La differenza tra PWM1 e PWM2, nella gamma One Pump, va letta per quello che conta davvero sul campo: compatibilità con la logica della macchina. PWM1 è associato a boiler e pompe di calore; PWM2 è associato al solare. Su molte famiglie, però, il vero vantaggio non è solo il comando esterno: è la possibilità di usare lo stesso circolatore anche in dP/V, dP/C, tre velocità fisse e Auto.

Per questo One Pump è credibile, oltre come primo equipaggiamento, come proposta di ricambio e retrofit: perché non offre pompe rigide, ma circolatori elettronici che si adattano a configurazioni diverse. Dove serve PWM1 o PWM2, ci sono modelli dedicati. Dove serve 0-10V, c’è il modulo compatibile per GPA e NEOS B. Dove il controllo esterno non è disponibile, restano le regolazioni tradizionali. Non è una promessa vaga. È una gamma costruita in modo intelligente.


 
 
 

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